Premesso che attualmente ci sono molte persone che svolgono la professione di Investigatore Privato abusivamente, cioè non essendo in possesso di regolare Autorizzazione Prefettizia, in base agli artt. 134 e seg. Del T.U.L.P.S. e non in regola con tutti gli adempimenti imposti dalla Legge, cerco di fare chiarezza in merito.
Nello specifico è da considerarsi che:
E’ un Vostro diritto chiedere All’Agenzia Investigativa a cui vi rivolgete di poter prendere visione dell’Autorizzazione rilasciata dalla Prefettura e le relative "Tabelle con le Operazioni e Tariffe", che, per Legge, devono essere esposte ben visibili dai Clienti, presso la sede dell’agenzia stessa. Sede che per altro deve essere stata approvata dalla Prefettura e anche di questo potete chiedere visione.
Ritengo che già questo consiglio Vi possa essere utile per avere una prima idea del tipo di professionista che avete di fronte. Molte persone infatti vantano esperienze ultra decennali, ma dalla data di rilascio della Licenza già potrete verificare se quanto dichiarato sia corrispondente al vero o meno.
Qualora il professionista si rifiuti di farVi visionare la Licenza, come la normativa impone, molto probabilmente si tratterà di un abusivo.
Altra verifica che Vi consiglio di effettuare per valutare la l'attendibilità dell'Agenzia Investigativa a cui Vi siete rivolti e a cui intendete conferire mandato, è quella di verificare la regolarità della sua Partita I.V.A..
A tal fine si precisa che ogni Investigatore Privato/Agenzia Investigativa è tenuto/a ad essere regolarmente iscritto/a alla Camera di Commercio della provincia di competenza e quindi di essere in possesso di una regolare Partita I.V.A..
Per maggiore sicurezza potete effettuare tale verifica in maniera autonoma collegandovi al sito web dell'Agenzia delle Entrate (anche da questo link) dove potete verificare, gratuitamente, la regolarità della Partita I.V.A. dell'Agenzia Investigativa/Investigatore Privato a cui avete intenzione di conferire mandato investigativo.
Una ulteriore verifica può essere effettuata presso la Camera di Commercio in quanto Vi potrebbe aiutare a comprendere qualora siate in presenza di un abusivo o di un professionista regolarmente autorizzato. A tal fine consiglio di effettuare un controllo, liberamente effettuabile da chiunque in quanto trattasi di “visura camerale”, tramite il sito registroimprese.it, anche attraverso il nominativo, per appurare la regolarità, l'attività e il codice ATECO, del professionista e/o della società iscritta.
Tutto quanto sopra esposto viene consigliato per metterVi in condizione di capire se siete in presenza di professionisti, regolarmente autorizzati a svolgere la professione, o abusivi.
Quando si sceglie un investigatore privato è importante non fermarsi esclusivamente al prezzo proposto o alle promesse pubblicitarie presenti su internet.
L'attività investigativa privata in Italia è regolamentata e può essere svolta esclusivamente da professionisti in possesso delle necessarie autorizzazioni rilasciate dalla Prefettura competente.
Affidarsi a soggetti privi dei requisiti previsti dalla legge può comportare conseguenze molto serie, sia sotto il profilo economico che sotto quello dell'utilizzabilità delle informazioni eventualmente raccolte.
Prima di conferire un incarico è sempre consigliabile verificare alcuni aspetti fondamentali:
Un professionista autorizzato non avrà alcuna difficoltà a fornire informazioni sulla propria attività, sulle autorizzazioni possedute e sulle modalità con cui verrà svolto l'incarico.
Particolare attenzione dovrebbe essere prestata a chi propone attività palesemente contrarie alla legge, come accesso a telefoni cellulari, intercettazioni, violazione di account informatici o altre attività che nessun investigatore privato autorizzato può legittimamente svolgere.
Nel corso della mia esperienza professionale ho incontrato numerosi Clienti che, prima di rivolgersi alla mia Agenzia, avevano avuto esperienze negative con soggetti privi di autorizzazione o con persone che si presentavano come investigatori senza possedere i requisiti previsti dalla normativa vigente.
Per questo motivo consiglio sempre di effettuare alcune verifiche preliminari e di richiedere chiarimenti prima di affidare informazioni personali o conferire incarichi che possono incidere su diritti particolarmente importanti.
Prima di conferire un incarico è buona norma effettuare alcune semplici verifiche.
Un investigatore privato regolarmente autorizzato non avrà difficoltà a fornire informazioni sulla propria attività, sulla licenza prefettizia, sulla sede operativa e sulle modalità con cui verrà svolto l'incarico.
È inoltre consigliabile diffidare di chi propone servizi palesemente contrari alla legge, promette risultati garantiti oppure offre prestazioni a costi irrealisticamente bassi senza fornire un regolare contratto investigativo.
Affidarsi a un professionista autorizzato significa tutelare non soltanto il proprio investimento economico, ma anche la validità dell'attività investigativa svolta.
Ogni investigazione deve essere preceduta da un regolare incarico scritto, nel quale siano chiaramente indicati gli obiettivi dell'attività, il diritto che si intende tutelare e le modalità di svolgimento dell'indagine.
La presenza di un mandato investigativo conforme alla normativa rappresenta una garanzia sia per il Cliente sia per il professionista incaricato.
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